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Alla scoperta delle Spurghe di Sant’Urbano

Le Spurghe di Sant'Urbano

Le Spurghe un territorio da scoprire, una conferenza per conoscere uno dei tesori segreti del nostro territorio.

Una serata alla scoperta delle Spurghe di Sant’Urbano per scoprire questo scrigno di natura del nostro territorio. L’Assessorato alla Cultura invita alla conferenza “Le Spurghe un territorio da scoprire”, appuntamento compreso nel calendario di eventi della mostra itinerante “Il Museo a casa tua” organizzato in collaborazione con il Sistema Museale Agno-Chiampo, in programma MERCOLEDÌ 4 APRILE dalle ore 20.30 nella Biblioteca Civica di via IV Novembre, a Sovizzo.

Il dott. Claudio Beschin accompagnerà i presenti alla scoperta del concentrato di meraviglie naturalistiche delle Spurghe, un suggestivo complesso di fenomeni geologici che racchiude al suo interno una ricca presenza di flora e fauna. Volpi, tassi, ghiri, faine e varie specie di serpenti vivono e si nascondono tra gli anfratti rocciosi, i numerosi cunicoli, i dirupi scoscesi e le voragini doliniche circondate da una folta vegetazione che copre quasi completamente questo meraviglioso sito. Una serata per conoscere più a fondo questa particolare località, dove le rocce e il terreno hanno una “vita propria”, che con il loro lento incedere fanno continuamente mutare il paesaggio circostante.

Le Spurghe, come toponimo derivano dal latino “speluncula” e significano “roccia selvaggia”. Il termine risale al XVI secolo e sta ad indicare un luogo denominato in passato anche “Sgneve”, nonché “Castellare” a causa di una fortificazione probabilmente longobarda, esistente un tempo sopra di esse. Sant’Urbano infatti è stato centro collinare importante di questo popolo qui insediatosi per l’abbondanza dell’acqua e probabilmente per la vicinanza di queste “Spurghe”, le cui vie di accesso erano facilmente difendibili. Nell’ultima guerra una trentina di partigiani locali si sono là nascosti, durante l’inverno 1944/45. Per i tedeschi o i fascisti era impossibile, oltre che pericoloso, tentare di snidarli.

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