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Fusione con Gambugliano, cosa succede?

fusione

Lo scorso 18 maggio, la sede di Consiglio Comunale è stata occasione per approfondire un tema centrale per il futuro prossimo dell’Amministrazione di Sovizzo, la situazione dell’iter per la fusione con il Comune di Gambugliano. Il Comune di Sovizzo da parte sua ha ribadito la ferma volontà di proseguire con il percorso che porterà Sovizzo e Gambugliano a fondersi, e ha incentrato una delibera proposta proprio nel corso della seduta consiliare sulla stato di fatto di questa operazione.

La delibera riguarda nello specifico il percorso fin qui svolto per portare avanti il progetto di fusione. Una strada partita il 22 giugno 2016, con la proposta da parte del Comune di Gambugliano di avviare ufficialmente l’iter di fusione. Fusione necessaria per il Comune della Valdiezza vista la sua situazione di ente con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e con l’obbligo, dettato dalla vigente normativa, di gestire in forma associata tutte le funzioni fondamentali, quindi nel concreto di fondersi con un Comune contiguo territorialmente.

Il passo successivo è stato rappresentato dalla doppia consultazione popolare nei due diversi Comuni. A Gambugliano le votazioni del 7 e 8 ottobre 2016 hanno fatto emergere la preferenza per la fusione con Sovizzo, che a sua volta, tra giovedì 15 e sabato 17 novembre 2016, ha chiamato alle urne i suoi cittadini riscontrando una risposta favorevole al progetto di unione dei due Comuni.

Questione nome. Le amministrazioni di Gambugliano e Sovizzo hanno quindi iniziato un dialogo per portare a compimento il primo passo dell’iter di fusione, l’approvazione di una convenzione per la disciplina dell’affidamento di un incarico per l’elaborazione dello studio di verifica della fattibilità della fusione in un unico Comune.

Una delle problematiche fin da subito evidenziate è stata quella relativa al nome da attribuire all’ente di nuova istituzione. Problematica risolta dopo il chiarimento da parte della Regione Veneto, in data 30/03/2017, della mancanza di una norma nazionale o regionale, o di altra disposizione normativa, che imponesse il divieto ai due Comuni soggetti della fusione di indicare come nuova denominazione quella di uno dei Comuni esistenti. Comunicazione prontamente girata dall’amministrazione di Sovizzo al Comune di Gambugliano, in data 03/04/2017.

Proseguono i lavori. Il lavoro sull’approvazione della convenzione è quindi proseguito con l’invio al Sindaco di Gambugliano della bozza di delibera di consiglio comunale per la verifica della fattibilità della fusione in unico Comune, comprensivo della bozza di convenzione per la disciplina dell’affidamento dell’incarico per l’elaborazione dello studio di fattibilità. Il mancato riscontro da parte di Gambugliano ha portato l’amministrazione di Sovizzo a inviare un sollecito in data 13/04/2017. Sollecito che si è ripetuto a distanza di poco meno di un mese, a seguito della disposizione con la quale la Giunta Regionale del Veneto ha approvato criteri e modalità per l’assegnazione e l’erogazione dei contributi per l’elaborazione di studi di fattibilità finalizzati alle fusioni tra Comuni per il 2017, stabilendo quale termine ultimo per la presentazione delle richieste di contributo il 31 maggio 2017.

In risposta a questo secondo sollecito il Sindaco di Gambugliano, Lino Zenere, ha quindi comunicato che la sua amministrazione non ritiene più necessario affidare subito l’incarico per lo studio di fattibilità, essendo venute meno le motivazioni che rendevano urgente l’avvio dell’iter per la fusione e in particolare la consultazione entro il 2017, e che il nuovo termine per l’approvazione del progetto di fusione da parte dei Comuni interessati è ora giugno 2018.

Delibera. Il Consiglio Comunale di Sovizzo quindi, preso atto della situazione espressa, ha confermato la propria volontà a proseguire con l’iter per la fusione tra i due Comuni, demandando alla Giunta Comunale l’adozione di tutti i provvedimenti necessari per pervenire ad un esito favorevole dell’unione tra Sovizzo e Gambugliano entro il 2019.

 

“Da parte dell’Amministrazione rimane immutata la volontà di portare avanti il progetto di fusione – dichiara il Sindaco Marilisa Munari -. Una disponibilità, la nostra, che abbiamo dato fin dall’inizio all’amministrazione di Gambugliano, per portare avanti quella che per loro era e resta una necessità. Ci siamo attivati sin dal primo momento per poter rispettare i tempi e i modi dettati dal bando regionale per l’assegnazione e l’erogazione dei contributi per lo studio di fattibilità, una condizione di urgenza, va sottolineato, dettata dall’inizio proprio dall’amministrazione di Gambugliano. Ora, preso atto della comunicazione da parte del mio collega di Gambugliano, e constatata l’impossibilità di poter usufruire del bando relativo all’anno 2017 in scadenza, di cui conoscevamo in maniera approfondita il testo, valuteremo le condizioni che verranno proposte dal nuovo bando della regione, previsto per la primavera prossima e relativo all’anno 2018. Confermiamo in ogni caso la nostra ferma volontà di proseguire nel lavoro di stesura della convenzione con l’obiettivo di portare a compimento la fusione entro il 2019.”

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